Hybrid Cloud per disegnare la propria evoluzione IT

Come sfruttare le potenzialità del cloud ibrido
nella trasformazione digitale

 Bologna, 10 Novembre 2016 
 Padova, 29 Novembre 2016
Milano, 18 Gennaio 2017 

 

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La trasformazione digitale sta obbligando molte imprese a ripensare alla propria organizzazione e al proprio business per restare competitive in un mercato sempre più globalizzato. Tale trasformazione non può essere tuttavia affrontata con un approccio industrializzato, ma deve essere realizzata quasi a livello sartoriale tenendo in considerazione passato, presente e futuro dell’azienda: “One size doesn’t fit all”.

Con un approccio su misura tradizionale, i CIO rischiano però di essere troppo lenti nel rispondere alle esigenze del business, finendo per lasciare alle linee di business il controllo dell’innovazione tecnologica interna. Una recente survey di IDC evidenzia in effetti come il 43% delle LoB stia guidando direttamente i propri progetti di evoluzione tecnologica, a volte bypassando del tutto l’IT ed esponendo l’azienda tanto a rischi di sicurezza quanto alla perdita di governance degli asset informatici.

Per riprendere il controllo e nel contempo reggere i tempi della trasformazione digitale, i CIO devono ridefinire la propria infrastruttura IT privilegiando agilità, flessibilità e scalabilità, non solo per rispondere alle richieste del business ma anche per anticiparle. In questo contesto il cloud è, tra le tecnologie alla base della trasformazione digitale, quella che meglio indirizza tali necessità favorendo flessibilità, time-to-market e di conseguenza velocità.

Sempre più aziende a livello europeo (oltre il 40%) stanno orientando le proprie scelte evolutive verso soluzioni di cloud pubblico in grado di garantire uno scale-up e uno scale-down più efficace, efficiente ed economico grazie all’approccio pay-per-use. Tuttavia, implementare cloud pubblico e cloud privato non è sufficiente per sfruttare le potenzialità di questi ambienti, anzi può aggravare il rischio di proliferazione di silos IT. Seconda la roadmap evolutiva disegnata da IDC, le aziende devono piuttosto tendere verso soluzioni di cloud ibrido, integrando cloud pubblico e privato a livello applicativo, di dati e infrastrutturale.

Attraverso il cloud ibrido, le aziende possono soddisfare i seguenti requisiti:

  • Ottenere una governance centralizzata per la gestione di un’infrastruttura decentralizzata
  • Facilitare l’allineamento tra IT e business, garantendo alle LoB agilità e velocità e all’IT sicurezza e controllo
  • Valorizzare gli investimenti pregressi senza perdere i vantaggi delle evoluzioni tecnologiche
  • Spostare i costi ICT da CAPEX a OPEX
  • Fare test e sviluppo più velocemente contenendo i rischi e agevolando l'innovazione.

Saranno questi alcuni dei temi trattati da Aruba in collaborazione con IDC nel corso del RoadShow “Hybrid Cloud per disegnare la propria evoluzione IT” che si terrà in 3 tappe nel Nord Italia: Bologna, 10 novembre 2016, Padova, 29 novembre 2016 e Milano, 18 Gennaio 2017.

La partecipazione all’evento è gratuita, la disponibilità di posti è limitata.
Si intenderanno accettate le iscrizioni che riceveranno conferma da parte della segreteria organizzativa IDC.


 

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